Contro la Malasanità e gli Errori Medici

Risarcimento danno medico: quali sono i danni risarcibili

Scritto da Paolo Stefanini | 28 aprile 2021

Anche abitando in uno dei Paesi in cui la sanità raggiunge, in alcune zone d’Italia, livelli d’eccellenza, medici e strutture non sono esenti da errori, sottovalutazioni o insuccessi. Purtroppo, un errore medico può provocare un danno tale da stravolgere la vita di un paziente o dei suoi familiari e per questo le vittime di danni medici hanno diritto al giusto risarcimento.

Il tema del risarcimento per danno medico è complesso e vasto ma è necessario che le persone in qualità di utenti delle strutture sanitarie e dei servizi sanitari (pubblici e privati) conoscano i propri diritti in particolar modo se vengono lesi.

Quali sono i danni medici risarcibili

Quando un errore medico viene accertato e attribuito al medico o alla struttura sanitaria è previsto un risarcimento. Questa frase ti suonerà come una banale e logica successione di causa-effetto tuttavia c’è molto da approfondire; i concetti principali che si evincono sono tre. Se pensi di aver vissuto, personalmente o indirettamente come familiare, un caso di malasanità considera che devono sussistere contemporaneamente:

  1. L’esistenza di un danno che per essere risarcito deve essere grave o aver causato gravi conseguenze o la morte stessa del paziente;
  2. L’esistenza di un errore commesso o di una sottovalutazione da parte del personale sanitario oppure in relazione carenze da parte della struttura;
  3. La dimostrazione della correlazione tra le due cose.

In particolare, la legge prevede che la prova sia totalmente a carico del paziente il quale dovrà provare non solo la presenza di un problema in merito alla sua salute (che dovrà quindi essere confermato da perizia medico legale), ma anche che questo sia dipeso da azioni o omissioni la cui responsabilità è in capo al medico o alla struttura sanitaria. Anche se sembra scoraggiante, non demordere: se sei vittima di errore medico è un diritto ottenere il risarcimento e inoltre è tuo dovere morale farlo emergere per evitare che accada anche ad altre persone. 

Come capire se sussistono queste tre circostanze nel tuo caso?

Affrontiamo questo interrogativo in modo comprensibile utilizzando meno terminologia legale possibile. Ci sono delle “spie” che dovrebbero accendersi nella tua mente in relazione all’esperienza vissuta da te direttamente come paziente vittima di un danno medico oppure in qualità di familiare di un paziente. Infatti, l’errore come dice la parola stessa indica che qualcosa di sbagliato è stato fatto oppure che per vari motivi si è persa l’occasione per fare la cosa corretta. In altre parole, si intende per errore medico un comportamento che si discosta dalla buona prassi clinico-assistenziale: compie una azione o un insieme di azioni difformi da quelle previste oppure omette di agire.

Per comprendere ancora meglio, facciamo degli esempi. 

Esempi di danno medico risarcibile: casi che abbiamo risolto noi

  1. Errori nella prescrizione o nella somministrazione di farmaci;
  2. Infezioni contratte in ospedale che hanno causato gravi danni o la morte del paziente, leggi anche gli articoli su infezioni ospedaliereInfezioni delle protesi ossee;
  3. Errori in sala parto con esiti drammatici per la mamma o il bambino come l’incontinenza fecale post partum;
  4. Ritardi del bambino causati da errori o “perdite di tempo” in sala parto che hanno determinato ipossia;
  5. Ritardi o errori nella diagnosi in pronto soccorso come un infarto scambiato per un problema gastrico che ha poi determinato la morte del paziente;
  6. Manovre o interventi corretti ma eseguiti su una parte del corpo errata come ad esempio l’amputazione dell’arto sbagliato;
  7. Complicazioni della colonscopia con la perforazione dell’intestino;
  8. Complicazioni dell’intervento per la rimozione delle emorroidi con incontinenza fecale.

 

Risarcimento danno medico: le strade percorribili

Lo dico senza mezzi termini: la vicenda è complessa e devi affidarti a professionisti. Ci sono comunque delle cose che puoi fare in autonomia per impostare bene il percorso.

Approfondisci e recupera tutti i documenti

Richiedi alla struttura la tua cartella clinica, per legge è tenuto a fornirtela. Inoltre, raccogli tutto il materiale diagnostico, cartaceo o multimediale a disposizione che “racconti” la storia del tuo caso fin dall’inizio.

A questo punto affidati ad esperti; per i casi di malasanità l’assistenza richiede più competenze: legali, medico-legali, specialistiche.

Poi potrai fare richiesta per ottenere il risarcimento.

Il risarcimento si può ottenere seguendo strade differenti: tentare un accordo è una soluzione possibile oppure ci sono il tribunale civile e penale. La scelta non sta a te, saranno i professionisti sulla base della valutazione specifica sul tuo caso a intraprendere la strada migliore per ottimizzare le possibilità di risarcimento.

Quale passo fare adesso? Se leggendo questo articolo hai trovato delle situazioni che rispecchiano quanto vissuto da te o da un tuo familiare, mettiti in contatto con noi. Nel frattempo scarica questa guida gratuita che abbiamo scritto per darti la corretta informazione sul percorso che ti porterà a richiedere il risarcimento.

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